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Museo Civico di
Storia Naturale
Il
museo Civico di Storia Naturale di Verona, destinato a conservare
collezioni scientifiche e naturalistiche acquisite attraverso
lasciti, donazioni e acquisti da parte di privati ed enti pubblici,
dal 1926 ha sede nello storico Palazzo Pompei, capolavoro
cinquecentesco del Sammicheli. Gravemente lesionato durante la
seconda guerra mondiale è stato definitivamente riaperto al pubblico
nel 1965. Nelle sue sale espositive, organizzate nelle sezioni di
Botanica, Geologia e Paleontologia, Preistoria e Zoologia, è
raccolto un patrimonio di eccezionale importanza e ricchezza che
permette di capire l'evoluzione del nostro pianeta e di conoscere
meglio la natura di ieri e di oggi. In esso sono esposte ricche
collezioni zoologiche ed eccezionali reperti come i numerosi fossili
provenienti da Bolca e gli oggetti preistorici rinvenuti in alcune
palafitte sul lago di Garda.
LE SALE ESPOSITIVE DEL MUSEO
ognuna contrassegnata da un numero romano e dedicata ad un
benemerito studioso veronese o veneto, sono
"anticipate"
da un grande atrio ed un monumentale cavedio, destinati ad
accogliere mostre temporanee su argomenti scientifici, di attualità
generale o specifici di una regione.
Nella prima sala sono esposti FOSSILI provenienti dal celebre
giacimento di Bolca (comune montano in provincia di Verona) nei cui
dintorni da secoli vengono alla luce resti perfettamente conservati
della flora e della fauna dell'Eocene inferiore. Il visitatore si
rende conto della vita animale e vegetale che animava, 50 milioni di
anni fa, queste zone che erano ricoperte da un mare poco profondo,
con isole e lagune tropicali. La sala seguente è dedicata ai
MINERALI ed impostata secondo criteri eminentemente didattici. Nella
terza sala, appendice logica della precedente, viene trattato
l'argomento delle ROCCE, con l'esposizione e l'illustrazione dei
principali tipi che costituiscono la parte più superficiale della
crosta terrestre.
Per raggiungere le altre sale si deve percorrere fino alla sommità
la scala centrale, alle cui pareti è esposto un campionario dei
famosi marmi veronesi. Alla base della scala è situata una bassa
vetrina orizzontale: in una lastra di "pietra di Prun" è conservato
un rarissimo esemplare di grande testuggine marina, proveniente dai
livelli del Cretaceo superiore (circa 70 milioni di anni fa) in un
eccezionale stato di conservazione. La sala IV è quella SISTEMATICA,
a dare il ben venuto
in essa è un variopinto pannello posto di fronte a chi entra con le
regioni zoogeografiche terrestri, "ricamato" di tante farfalle messe
sulle zone da esse abitate. Nella V sala sono presenti i CARNIVORI,
terrestri e marini; nella VI i RODITORI, di montagna, pianura e zone
desertiche; nella VII gli esemplari di Mammiferi più evoluti, i
PRIMATI. La sala VIII è dedicata alla STORIA DEL NATURALISMO
VERONESE e vi sono esposti alcuni tra gli oggetti più curiosi ed
antichi del Museo, provenienti dalle collezioni di oggetti naturali,
strumenti scientifici, attrezzature da laboratorio, curiosità
esotiche e materiali archeologici, costituitesi fin dal XVI secolo a
Verona.
La IX sala, ACQUA TERRA e ARIA, mostra gli adattamenti degli animali
nei diversi ambienti che compongono il nostro pianeta e ripercorre
le vicende evolutive che hanno portato alla conquista delle acque,
della terraferma e dell'aria. La sala seguente è dedicata agli
INSETTI, gli esseri viventi più numerosi sulla terra. La sala XII e
l'attigua saletta XIII costituiscono un lungo salone nel quale è
trattato il tema della GEOLOGIA STRATIGRAFICA, ovvero quella branca
della geologia che si prefigge di datare le formazioni rocciose
depositatesi nel tempo sulla superficie della Terra. Nella sala XIV
(del QUATERNARIO) sono protagonisti gli elefanti, l'orso delle
caverne, il leone delle caverne, il cervo, il bisonte e il cavallo.
In essa è conservato il cranio di un mammut rinvenuto nel
deposito
quaternario di Quinzano, a pochi chilometri dal centro di Verona.
Nella sala XV sono esposti, in ordine sistematico, i corpi
fruttiferi delle più comuni specie di funghi esistenti in Italia.
Nella XVI è trattato l'argomento della PREISTORIA in generale; le
origini della specie umana, dai più remoti tempi del Paleolitico
inferiore fino all'epoca dei metalli, al limite cioè della storia
documentata dell'Uomo. L'ultima sala del Museo, la XVII, è
completamente dedicata alla PREISTORIA VERONESE, con esposizione in
ordine cronologico dei vari ritrovamenti. All'interno del Museo è
presente la più ricca BIBLIOTECA scientifica della città. Comprende
tutto l'arco delle discipline naturalistiche, annoverando migliaia
di volumi e riviste provenienti da tutto il mondo. Destinata con le
sue pubblicazioni specialistiche soprattutto agli studiosi, è
dispone anche di numerose opere generali e a carattere divulgativo,
ed è consultabile da chiunque. |