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Tomba
di Giulietta
Nonostante
l'antichità del sito che la ospita (il convento, già dei frati
Cappuccini, risale al XIII secolo), la tomba di Giulietta, così come
la vediamo ora, data appena al 1937. In quell'anno, l'allora
responsabile dei musei veronesi Antonio Avena decise di dare un
nuovo volto al luogo identificato come sede della sepoltura
dell'eroina scespiriana. Nell'orto dell'ex-convento giaceva da
decenni, forse addirittura da secoli, un antico sarcofago di marmo
rosso. Privo di coperchio, completamente vuoto, il sarcofago fu
indicato come sepoltura della bella Giulietta già al principio
dell’Ottocento. Fu un altro importante avvenimento a dare la spinta
definitiva alla trasformazione del luogo che accoglieva la tomba di
Giulietta: il soggiorno veronese della troupe della
Metro-Goldwin-Mayer, allora alla ricerca delle ambientazioni ideali
per il suo nuovo colossal, appunto Giulietta e Romeo. Il film
(protagonisti Norma Shearer e Leslie Howard), non fu girato a
Verona: ma lo straordinario successo della
pellicola,
dovette far immaginare ad Avena un imminente, cospicuo afflusso di
turisti a Verona, tutti alla ricerca dei luoghi descritti nel film.
Qui, però, la scena finale del doppio suicidio non era ambientata
nel chiostro di un convento, ma in una cripta: fu probabilmente
sulla scia della scelta cinematografica che la direzione dei musei
decise di dare al sarcofago una cornice di maggiore suggestione.
Oggi la tomba di Giulietta è la sede ove si celebrano i matrimoni
civili: molte coppie vengono apposta dall’estero, per coronare il
loro sogno d'amore là dove Romeo e Giulietta videro infrangere il
proprio. E qui, nell'antro illuminato da alte finestre gotiche dove
il vuoto avello attende il romantico tributo dei visitatori, è nata
una singolare tradizione: l’abitudine di indirizzare missive d'amore
a "Giulietta, Verona". Un'intera squadra di segretarie si occupa di
raccogliere questi messaggi e di dare risposta. Perché la storia di
Giulietta è leggenda, ma le pene d'amore che affliggono uomini e
donne di ogni continente sono una realtà. |